Federica Proietti, atleta della società Corradino Calcestruzzi, - Corsa per la Memoria
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Federica Proietti, atleta della società Corradino Calcestruzzi,

Federica Proietti, atleta della società Corradino Calcestruzzi,

Federica Proietti, atleta della società Corradino Calcestruzzi, che corre i 10.000 m, la mezza Maratona, la Maratona, sarà presente alla Corsa per la Memoria e in attesa della gara di domenica ci racconta la sua esperienza nella scrittura della tesi “Protagonisti tra sport e valori civili”.

“Proprio in questi giorni, un anno fa, la mia tesi finale del Master APC (analisi, prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata) era in piena costruzione. Più ripercorro quei momenti più mi rendo conto che le tappe della mia passione sportiva, l’atletica leggera, hanno accompagnato il mio percorso di costruzione-stesura tesi, ancora una volta i miei due pilastri di Sport e Legalità hanno camminato insieme e mi hanno dato la forza per raggiungere grandi tappe.

Era il 15 maggio 2016 ed io prendevo il traghetto per andare a partecipare al Giro a tappe dell’Isola d’Elba, il mio compagno sarebbe dovuto venire con me ma poi il lavoro lo ha chiamato e quindi sono andata da sola a vivere questa nuova esperienza: la mattina correvo la tappa della giornata poi un po’ di mare, il pranzo e via in camera per
scrivere al pc dei “Protagonisti tra sport e valori civili”: questo il titolo della mia tesi.

Giorno dopo giorno correvo portando con me la vita di questi uomini e, a fine settimana, ho portato con me a casa la targa di prima arrivata del giro dell’Isola ed una tesi che era quasi completa!
E giorno dopo giorno tanti dei partecipanti alla gara sapevano che il pomeriggio sparivo in camera per scrivere la tesi: mi ricordo un mio piccolo intervento sul palco in ricordo di Giovanni Falcone e tutte le vittime di mafia (proprio di lì a pochi giorni, il 23 maggio, sarebbe stato l’anniversario della strage di Capaci).

E poi…come non ricordare la mia Roma-Ostia del 13 marzo 2016?
La settimana da 7 all’11 marzo ero stata a Palermo, lì avevo raccolto le testimonianze di amici e parenti di vittime di mafia, scoprendo che tutti loro, in modo diverso, erano degli Sportivi. La mia tesi raccoglie le storie ma in particolare il lato sportivo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Vito Schifani, Don Pino Puglisi, Nino Agostino, Mario Francese e Peppino Impastato… e vorrei certo proseguire questo lavoro che è stato possibile grazie alle persone che mi hanno accolto nei posti di lavoro, nelle loro case per parlare dei loro padri, fratelli, amici.
Un grazie particolare va anche a Salvo Palazzolo, giornalista de “La Repubblica-Palermo”, che mi ha donato contatti telefonici ed indirizzi mail di grandi persone, narratori delle storie che racconto nella tesi.
Così ho conosciuto anche la “Fondazione Falcone”: c’è l’episodio “comico” che racconto nella tesi…ero in ritardo tra un appuntamento e l’altro e mi metto a correre per la città con la mia borsa ed il cellulare con la vocina di Google maps che parla, finisco in un mercato coloratissimo…chiedo alla gente dove sono e mi gridano che sono al “mercato del Capo”… Arrivo alla Fondazione e mentre mi presento e mi scuso per il ritardo, comincio a togliermi un po’ di maglie perché ero abbastanza accaldata per la corsa cittadina. In quel momento sento una voce che mi dice “Ma tu corri?” ed io mentre rispondo di “Sì” rimango stupita del come queste due passioni di Sport e Legalità continuino ad incontrarsi!
Ed è lì che conosco Giorgio Cambiano con il quale è nata una bellissima amicizia, mi ha commosso ricevere l’invito a questa gara perché è proprio simbolo della tesi che ho scritto: Sport e Valori, in ricordo di vittime di mafia: insieme!!!
E sapete come andò a finire quella settimana a Palermo? Atterrata a Roma il venerdì sera, 11 marzo, ero stanca ma con due occhi luminosi, pieni di vita grazie alle persone incontrate, certo gli allenamenti li avevo un po’ trascurati: camminavo tutto il giorno e la sera corricchiavo un po’ (certo non è mancato un mini allenamento nello
stadio “Vito Schifani”!).
Ammetto che ero u po’ preoccupata per la mia condizione atletica, dato che domenica avrei corso la mia prima “Roma-Ostia”.
Domenica 13 marzo al momento dello start le gambe girano e quando arriva la fatica, la frase “Le loro idee cammineranno sulle gambe di altri uomini” (Falcone) mi si scolpisce dentro ed io segno il mio PB sulla distanza: 1h 15’16” che non dimenticherò mai!